Il Piede diabetico dalla prevenzione ad un piano di diagnosi Piede diabetico e ossigenoterapia normobarica

Pubblico un articolo sul piede diabetico tratto da www.forumsalute.it che [ datato ma rimane valido per prevenzione, diagnosi e terapia

Camera Madeyski
Diagnosi e terapia piede diabetico

Il piede diabetico è la complicanza più invalidante del paziente diabetico. L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce

Come evitare che il piede diabetico possa diventare un piede diabetico complicato

Il Piede diabetico è un termine vago e nello stesso tempo preciso.

Vago in quanto può indicare il paziente che ha il diabete e che presenterà prima o poi dei problemi al piede. Problemi di vario tipo. Ma vago anche perchè non parla di quale patologia si tratta se non che il soggetto ha il diabete. Ma a noi interessa sapere se il piede di un diabetico ha una patologia o è solo un piede che appartiene ad un diabetico.

Ma nello stesso tempo è un termine preciso in quanto ci dice che un piede appartiene ad un soggetto diabetico e come tale deve essere osservato, studiato e aiutato a non andare incontro a patologie delle quali alcune sono pericolose.

L’obiettivo principale del trattamento del piede diabetico è senza dubbio quello di prevenire l’ulcera plantare e ogni altra patologia che può essere vissuta come complicanza di un piede diabetico. Il piede diabetico, infatti, costituisce la complicanza più pericolosa e invalidante del soggetto diabetico specie se questo si trascura.

Statisticamente si stima che il 5-10% dei pazienti che soffrono di diabete e un 25% dei pazienti che hanno un diabete trascurato o perché non diagnosticato o perché il paziente non lo vuole riconoscere o perché il paziente non lo vuole curare, vanno incontro ad una complicanza più o meno grave ad uno dei loro piedi.

Il problema nasce più frequentemente quando si instaura una lesione minima che non viene riconosciuta nella pianta del piede o nelle dita del piede. Spesso tale lesione avviene in modo spontaneo o traumatico ma non avvertito dal paziente che presenta normalmente una ipoestesia dovuta ad una neuropatia diabetica. Tale lesione, proprio perchè non avvertita, si complica facilmente con una infezione che si approfonda portando a fistole, a necrosi più o meno profonde, a macerazioni o ancora peggio ad ascessi o gangrene di parte del piede con osteomieliti.

Queste lesioni sono quindi il primo passo di un processo patologico che potrebbe portare ad un piede diabetico acuto con complicanze che possono portare anche ad amputazioni minori o maggiori.

Complicanza di piede diabetico
Dita con nercosi in piede diabetico
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Se il paziente non si reca velocemente dal medico o dallo specialista per eseguire un trattamento medico o chirurgico si arriva a processi gravi.

Naturalmente il diabete deve essere controllato e deve essere instaurata una massime igiene che non può mancare e senza la quale nessun antibiotico o atto chirurgico può valere.

Quindi l’obiettivo di un medico quando si trova di fronte ad un soggetto con un piede diabetico, ancora prima che possa comparire una lesione deve essere quello di dedicarsi ad informare il paziente alle possibili complicanze verso le quali può andare incontro.

Deve poi studiare il paziente per capire come è il suo diabete, da quanto tempo e come viene curato e che dieta segue il paziente. Poi deve fare un accurato esame obiettivo e l’esame dei piedi è fondamentale.

Deve andare alla ricerca di punti deboli o di minime lacerazioni o ferite.

Deve anche valutare il grado di sensibilità e di irrorazione.

Se l’esame non basta, deve far vedere il paziente ad un neurologo per valutare la neuropatia eventuale

E lo deve fare vedere al collega vascolare che, con l’aiuto di un Doppler arterioso e venoso e di eventuali altri esami più precisi come AngioRNM o angioTAC, può dare valutazioni più precise.

Come abbiamo sempre detto e come tutti i Centri che funzionano, ci si deve avvalere di un podologo e di un posturologo oltra di un infermiere specializzato non solo nel diabete ma anche nella chirurgia delle lesioni del piede.

Il team che deve seguire un piede diabetico deve essere multidisciplinare; gli specialisti devono lavora assieme o almeno in stretta vicinanza ed è importante che si possa discutere dei casi assieme.

Il team o l’equipe medica deve visitare collegialmente il paziente diabetico per vedere come commina e eventualmente correggere le alterazioni dell’appoggio e della camminata

Deve vedere come è la sua pianta del piede e vedere se costruire un plantare ad hoc, esaminare le condizioni preulcerative e tutte quelle lesioni che possono trasformarsi in lesioni con possibili foci infettivi.

Deve quindi essere fatta la diagnosi e impostare la diagnostica e la terapia delle lesioni che si evidenziano.

Importante sempre e in ogni caso instaurare un colloquio con il paziente o con il soggetto diabetico per avere la sua fiducia e poter eseguire una educazione dei vari aspetti che possono interessare il diabetico.

La visita eseguita da ogni specialista deve essere se possibile in formato digitale e informatizzata con libero accesso a tutti gli specialisti.

Devono essere registrate tutte le visite, tutti gli esami, tutte le richieste di consulenze, tutti gli atti medici che vengono eseguiti. In questa maniera si potrà giudicare o obiettivizzare l’evoluzione della patologia e se possibile o almeno auspicabile documentare le lesioni con foto o con video.

Risolta la situazione che lo ha portato al centro diabetico, si deve instaurare la prevenzione del piede diabetico in modo che il piede diabetico non passi a diventare un piede diabetico complicato.

Deve essere preso in carico dal centro al quale si è presentato e dati i consigli per dieta, per terapia, per scarpa o plantare e per tipo di camminata che deve fare, si devono programmare le visite di controllo che sarà bene che siano sempre collegiali o in team.

Per la maggior parte dei paziente guariti o senza lesioni in atto è sufficiente una vista annuale con esami che lo specialista programmerà a secondo le necessità.

Se il paziente è a rischio, ha lesioni preulcerative o presenta lesioni minime allora sarebbe opportuno programmare un ricovero in day hospital o daysurgery per valutare bene i fattori di rischio e definire completamente la sua situazione e i rischi.

Chiaramente se il paziente guarito ritorna alla nostra osservazione con una lesione in atto che presenti flogosi o possibile evoluzione acuta si deve programmare un ricovero ordinario.

E’ vero che attualmente si combatte contro i tagli della sanità e la crisi ma in certi casi un ricovero per eseguire in modo urgente esami e per eseguire una terapia in tempi brevi diventa indispensabile.

Come si vede il termine piede diabetico sembrerebbe generico ma spesso è un termine che implica una patologia che deve essere definita per evitare complicanze gravi che possono arrivare ad amputazioni minori o maggiori.

Toilette chirurgica di osteomielite diabetica per poi poter eseguire la ossigenoterapia
Toilette della 2 falange in osteomielite diabetica

Attualmente esiste Ulcosan NEW o Camera Madeyski che lavora con ossigeno in normobarismo come il precedente ULCOSAN