Ossigenoterapia : Normobarismo vs iperbarismo Differenza tra iperbarismo e normobarismo

Ossigenoterapia : Normobarismo vs iperbarismo

Ossigenoterapia : Normobarismo vs iperbarismo
Ossigenoterapia : iperbarismo verso normobarismo

A fine settembre si terrà il 3 Congresso Nazionale del SIMCRI che tratterà delle Scienze Rigenerative del Terzo millennio

Noi saremo presenti proprio per sostenere che non vi è rigenerazione senza ossigenazione. LO sosteniamo noi ma oramai tutti ne sono convinti

E allora parleremo della ossigenazione valutando la differenza tra Ossigenoterapia in iperbarismo o Ossigenoterapia in iperbarismo

Ossigenoterapia : Normobarismo vs iperbarismo

 

Non vi è rigenerazione senza ossigenoterapia

Infatti Il Razionale di questo principio sta nel fatto che Senza ossigeno non c’è vita

Noi come equipe medica da me diretta nella Clinica Rizzola a San Donà di Piave Abbiamo iniziato a lavorare con l’ossigenoterapia in normobarismo dal 1999. Erano anni in cui si praticava l’ossigenoterapia solo in iperbarismo più o meno spinto

Vi era chi usava l’ossigenoterapia in normobarismo ma in maniera non scientifica . Era un normobarismo empirico che non si può chiamare scientifico in quanto non era ripetibili negli stessi parametri

Veniva messa la gamba e il piede di conseguenza dentro un sacchetto nel quale veniva introdotto l’ossigeno. La chiusura non era tale da mantenere il normobarismo

E poi normobarismo cosa significa ?. Normobarismo è un termine che io ho messo a punto e sui vocabolari non lo trovate in quanto trovate iperbarico e isobarico

Iperbarico è l’aumento del barismo che ritroviamo nelle camere iperbariche: la concertazione dell’ossigeno che respiriamo rimane la stessa dell 23 %

Isobarismo è la stessa pressione atmosferica che troviamo nella atmosfera: l’ossigeno rimanew del 23%

Normobarismo significa secondo me una pressione all’interno del contenitore che è può variare da 1 a 5 TOR rispetto alla pressione atmosferica : noi aumentiamo la concentrazione dal 23% al 95 %.

Normobarismo è importante in quanto ad una pressione superiore si può creare stasi per compressione sulla circolazione sanguigna e su quella linfatica

Poiché la terapia in normobarismo viene applicata agli arti inferiori creare stasi darebbe risultati scarsi o anche peggiori sulle lesioni trofiche.

 Abbiamo lavorato con varie prove assieme ad un ingegnere e dopo aver approvato il metodo alla Commissione etica della ASL siamo passati alla certificazione CEE del CERMET e quindi alla registrazione al Ministero della Salute

La prima “ uscita ufficiale fu  al Congresso AIUIC 2002

Abbiamo nel corso degli anni migliorato la terapia e la metodica mettendo a punto anche la versione domiciliare che ha significato un passo avanti verso i pazienti e verso il risparmi dei costi per la sanità pubblica

Quale è il Campo di applicazione

Le Lesioni Trofiche degli arti inferiori

 

  • Ulcere e Piede diabetico
  • 1,5% della popolazione
  • 5% della popolazione over 65 anni

Queste lesioni abbiamo visto sono frequenti e rappresentano de problemi

  • Problema per il paziente
  • Problemi per la Società
  • Costi
  • Per il Paziente
  • Per i familiari
  • Per il SN

 

 

Vediamo la Definizione di ulcera

Perdita di sostanza legata a modificazioni emodinamiche, emoreologiche e coagulative: nella sua genesi è fondamentale l’impegno  del microcircolo e conseguente compromissione del trofismo tissutale. Rappresenta l’epifenomeno di varie patologie che hanno alla base un insufficiente apporto ematico con conseguente ipossia ed infezione (Bimonte).

Possiamo fare una classificazione a secondo la loro genesi

  • 1) Ulcere da stasi venosa
  • 2) Ulcere arteriose
  • 3) Ulcere traumatiche
  • 4) Ulcere da collagenopatie
  • 5) Ulcere diabetiche (Piede Diabetico)
  • 6) Ulcere di eziologia varia

 

Ma quale si pensa sia la Fisiopatologia dell’ ulcera, ovvero come nasce e perché nasce

  • La ossimetria transcutanea ha evidenziato a livello delle lesioni vasculopatiche una pO2  di 5-10 mm di Hg.
  • Tale valore è incompatibile con la vita delle cellule e impedisce la proliferazione e l’azione dei leucociti che  richiedono valori di pO2 di 30-40 mm di Hg: da ciò deriva il pericolo di infezione.
  • Anche la sintesi del collagene  a partenza dai fibroblasti non può prescindere dall’ossigeno.
  • Nelle condizioni di relativa ipossia  si formerà un collagene immaturo e poco stabile con  inevitabili problemi di cicatrizzazione

Per la riepitelizzazione dell’ ulcera si deve considerare

  • Un apporto ottimale di ossigeno

2)   Una completa detersione della lesione

3)  Una buona perfusione ematica

 

In genere le terapia possibili e che sono usate normalmente sono

Terapie mediche

Terapie chirurgiche

Terapia con camera iperbarica

Terapia con ossigeno normobarico

Terapia con ossigeno-ozono

 

Razionale della ossigenoterapia iperbarica

 L’ossigenoterapia in Camera iperbarica  ripristina la diffusione dell’O2 dai capillari alle cellule ove questa è impedita o per diminuzione della perfusione ematica o per ispessimento dei mezzi di transito (edema, membrane piogeniche, tessuti necrotici.

Ma ci siamo posti il problema: se vi sono problemi di circolazione il sangue e quindi l’ossigeno trasportato con il plasma oltre che con l’emoglobina arriverà a destinazione in quantità sufficiente per svolgere i suoi effetti benefici ?

Negli arteriopatici per esempio chi ci assicura che l’ossigeno arriva alla lesione in quantità sufficiente?  Lo stesso vale nei piedi diabetici nei quali per la nota neuroangiopatia l’ossigeno arriva alle lesioni molto   Sostanzialmente nella camera iperbarica vi è un aumento dell’ossigeno disciolto nel plasma  ma bisogna vedere se tale ossigeno arriva alle lesioni

Nella terapia con ossigeno topico ad elevata concentrazione ( parliamo del 95% di concentrazione a contatto delle lesioni) agiamo direttamente sui tessuti lesi che hanno bisogno di ossigeno per rigenerare

Quali sono i Vantaggi nella camera iperbarica ?

-Aumento dell’O2 disciolto

-Azione battericida

-Azione antiedema

-Azione cicatrizzante

Però presenta anche delle controindicazioni

Infatti non è sopportata da tutti i pazienti per problemi cardiovascolari, vestibolari, psicologici. Vi sono poi problemi locati al numero scarso di camere iperbariche, al problema del trasporto dei pazienti che spesso inabili o hanno difficoltà nei movimenti

Vi sono poi problemi di costi  e il fatto che la terapia viene eseguita 5 giorni su 7

La terapia topica con  ossigeno normobarico presenta i vantaggi che possono essere riassunti

1)      Elevata concentrazione di ossigeno in sede lesione

2)      Terapia quotidiana

3)      Disponibilità

4)      Costi contenuti minori

5)       Nessuna controindicazione

 

Non abbiamo naturalmente  un aumento di ossigeno disciolto nel plasma ma abbiamo un aumento di ossigeno che agiscono sulle cellule di granulazioni e sui fibroblasti arrivando ad una rigenerazione dei tessuti

Naturalmente la Metodica è oramai definita anche se siamo aperti a variazioni che possano migliorare e portare vantaggi  ancora maggiori.

1)      I pazienti sono sottoposti a sedute giornaliere  di una  o due ore.

2)      Il numero di sedute è stato variabile con guarigioni tra i 2-6 mesi di media.

3)      ’automedicazione avviene solo con soluzione fisiologica

 

Con tale metodica e con il numero di pazienti trattati abbiamo potuto osservare

 

1)      Riduzione delle secrezioni e detersione delle lesioni.

2)       Miglioramento della sintomatologia soggettiva (dolori, bruciori, prurito,).

3)      ) Comparsa precoce di un buon tessuto di granulazione.

4)       Riduzione dei diametri della lesione fino alla chiusura completa nel 70% dei casi.

5)      Effetto favorente l’attecchimento di successivi trapianti nel 85% dei malati.

6)       Risultato nullo nel 15% dei casi

Se dobbiamo tirare le conclusioni diciamo che dopo aver trattato più di 2000 pazienti con lesioni trofiche agli arti inferiori , compresi le lesioni dei piedi diabetici abbiamo notato

1)     Elevata compliance

2)     Efficacia documentata

3)     Basso costo d’acquisto e di esercizio Costo sociale

4)     Facile reperibilità

5)     Assenza di controindicazioni

6)     Rapido training del personale